La parrocchia di Kavà nacque nel 1960 staccandosi da quella di Namahaca.

Il suo primo parroco fu il comboniano padre Romualdo Anselmi che costruì la chiesa e una casa per se e le suore, le quali si occupavano della catechesi, delle opere sociali e delle cure ai malati.

bimbaLa sede parrocchiale era situata nel pieno della foresta tropicale ad una distanza di circa 60 chilometri dagli altri centri missionari più vicini.

La guerra civile scoppiata dopo la liberazione dal giogo della dominazione portoghese comportò l’esodo dei religiosi dalla missione e l’abbandono a sé stesse delle comunità che crescevano nell’anarchia e nel disordine.

missionDa poco trascorsa la fine della lotta armata, nel 1996, Don Ottavio Cossu arrivò nella parrocchia “ incontrando desolazione, abbandono e i resti di una guerra spietata condotta quasi corpo a corpo dove anche i famigliari erano spesso diventati nemici tra di loro”.

 

Vi costruì subito una casa di accoglienza per l’istruzione dei giovani studenti lontani dalla scuola ed iniziò un impegno sistematico con incontri mensili per la catechesi, la liturgia e le opere sociali.

La missione è composta di cinquanta villaggi sparsi su di un territorio di circa 2000 Kmq e sei zone, le prime guidate da un anziano , le seconde da un animatore parrocchiale.